1466 - 13 ottobre - Posa della prima pietra del convento di San Francesco a Gioi

CRONOLOGIA DE' VESCOVI PESTANI

Edizione del 1720

Frontespizio libro CRONOLOGIA DE' VESCOVI PESTANI  Edizione del 1720

 

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FRANCESCO II. CONTI - VESCOVO XXV.

Eletto nel 1462. vivea nel 1471.

Or essendo Masello di questa vita passato, Pio II. creò subito per successore FRANCESCO Conti di quei di Anagni, che in Roma da Innocenzo III., e da Gregorio IX., per essere, eglino della loro famiglia, erano stati in alto grado collocati; e non de' Comiti di Salerno, come scrive Antonio Mazza.

Fù egli ancora questo FRANCESCO Protonotario Apostolico, e dovendosi ne' suoi tempi fondare nel Castello di Gioj (Gioi) dagli Uomini di quel Comune, un Convento per i Frati dell'Osservanza, assistè nel principio della fabrica della Chiesa, che fù a' 13. di Ottobre del 1466., come dall'iscrizzione posta nell'arco principale della medesima, in cotal guisa si legge.

"Ad laudem Omnipotentis, Intemerataeque ejus Virginis Mariae, hoc opus & totius aedificii Templum cum universo apparatu homines Universitatis Terrae Jobae, corum sumptibus,fine alterius impensa faciendum curaverunt; quod quidem Templi aedificium ceptum fuit fub anno Domini 1466 die vero 13 Octobris, 15 indictionis cum interventu Reverendissimi Domini Francisci de Urbe Episcopi Caputaquenfis cum Fratre Michaële de Bonohomine, aliisque quadraginta Fratribus; hoc opus fecit Universitas Terrae Johae".

Nell'Archivio Vescovile leggonsi memorie di FRANCESCO fin al 1471., dopo il qual tempo altro non iscuoprendosi, posso credere, che quindi a poco venisse al termine di sua vita.

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Traduzione letterale:

"A lode dell'Onnipotente e della Sua intemerata Vergine Maria, gli uomini dell'Università [comunità/ente amministrativo] della Terra di Gioi, a loro spese e senza l'esborso di altri, curarono di far fare quest'opera e il Tempio dell'intero edificio con ogni apparato; il quale edificio del Tempio, in verità, fu iniziato sotto l'anno del Signore 1466, il giorno 13 di ottobre, della 15ª indizione, con l'intervento del Reverendissimo Signore Francesco della Città, Vescovo di Capaccio, insieme al Frate Michele da Bonohomine [o Buonuomo] e ad altri quaranta Frati; quest'opera la fece l'Università della Terra di Gioi."

Note di contesto:

"Università della Terra di Gioi": Nel linguaggio amministrativo dell'epoca (Regno di Napoli), l'Università non indicava un luogo di studi, ma l'amministrazione civica o la comunità dei cittadini del comune (in questo caso, l'odierna Gioi, in Cilento).

"Intemerata": Un epiteto classico della Madonna che significa "pura", "incontaminata".

"Indizione": Era un ciclo di 15 anni utilizzato nel Medioevo per datare i documenti; qui è indicata la 15ª.

"Senza l'esborso di altri": Sottolinea con orgoglio che la costruzione fu finanziata interamente dalla comunità locale, senza aiuti esterni.

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