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Festa nazionale dedicata a San Francesco d'Assisi, patrono d’Italia.
Francesco d’Assisi
Francesco d’Assisi (1181/1182 – 1226) nacque ad Assisi da una famiglia ricca di mercanti. Da giovane conduceva una vita spensierata, amante dei divertimenti e della cavalleria. Durante una guerra tra Assisi e Perugia fu fatto prigioniero: la malattia e la prigionia segnarono l’inizio di una profonda crisi personale.
La conversione
Ritornato ad Assisi, Francesco maturò gradualmente il desiderio di vivere secondo il Vangelo. Rinunciò ai beni materiali e alla ricchezza paterna, abbracciando la povertà totale. Iniziò a dedicarsi ai malati, ai poveri e al restauro di piccole chiese, in particolare la Porziuncola.
La predicazione e l’Ordine dei Frati Minori
Francesco iniziò a predicare l’amore verso Dio, il prossimo e tutte le creature. La sua semplicità attirò molti seguaci, dando origine all’Ordine dei Frati Minori (i Francescani), riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa nel 1210.
Il movimento francescano si fondava su:
• povertà assoluta
• fraternità
• servizio
• annuncio del Vangelo nella gioia
Rapporto con la natura
Francesco considerava tutte le creature come fratelli e sorelle perché scaturite dallo stesso Creatore. Da qui nascono episodi simbolici come:
• la predica agli uccelli
• la pace con il lupo di Gubbio
e la sua opera poetica più famosa, il Cantico delle Creature, uno dei primi testi in volgare italiano.
Il viaggio in Oriente
Nel 1219, durante la Quinta Crociata, Francesco si recò in Egitto per incontrare il sultano al-Malik al-Kamil. L’incontro avvenne in modo pacifico, diventando simbolo di dialogo interreligioso e rispetto reciproco.
Gli ultimi anni e le stigmate
Negli ultimi anni la salute di Francesco peggiorò. Nel 1224, mentre pregava sul monte della Verna, ricevette le **stigmate**, i segni della Passione di Cristo. Morì il 3 ottobre 1226 presso la Porziuncola.
Canonizzazione e eredità
Fu proclamato santo nel 1228.
Nel 1980 Giovanni Paolo II lo dichiarò Patrono d’Italia.
È oggi simbolo mondiale di pace, umiltà, rispetto della natura e dialogo tra le religioni.






