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a Domenica 23 Agosto 2026
CICCIMMARETATI 2026 - STIO CILENTO (SA)
Quando: dal 17 al 23 agosto 2026
Dove: Piano del Rosario, in un castagneto secolare alle porte di Stio (SA)
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www.ciccimmaretati.it |
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Ciccimmaretati 2026 a Stio: nel castagneto secolare torna il piatto in cui il Cilento “sposava” ciò che aveva
C'è un piatto che, forse più di tanti altri, racconta cosa significasse vivere nella civiltà contadina del Cilento. Non nasceva dall'abbondanza, nasceva dalla capacità di non sprecare nulla.
Non aveva bisogno di ingredienti preziosi. Bastavano quelli rimasti nelle dispense dopo il raccolto: un po' di ceci, qualche fagiolo, cicerchie, lenticchie, grano, mais, farro. Ingredienti diversi che, messi insieme, diventavano qualcosa di nuovo.
Nel Cilento li hanno chiamati ciccimmaretati: quasi fossero tanti piccoli prodotti della terra che, incontrandosi nella stessa pentola, finivano per “maritarsi” tra loro.
Dal 17 al 23 agosto 2026, a Stio, questo antico piatto tornerà protagonista di sette serate nel suggestivo Piano del Rosario, all'interno di un castagneto secolare alle porte del paese.
È qui che l'Associazione Il Punto rinnova uno degli appuntamenti gastronomici più caratteristici dell'estate cilentana: una festa che parte dalla tavola, ma racconta soprattutto memoria, condivisione e cultura contadina.
Quando una pentola diventava il ritratto di una famiglia
Per comprendere davvero i ciccimmaretati bisogna dimenticare per un momento il concetto moderno di ricetta. Nella cucina povera di un tempo si preparava innanzitutto con quello che c'era e alla fine dei raccolti nelle dispense delle famiglie potevano rimanere piccole quantità di legumi e cereali differenti. Troppo poco per preparare separatamente un pasto, abbastanza per creare qualcosa mettendoli insieme. Così ceci, fagioli, cicerchie, lenticchie, grano, mais e farro, talvolta accompagnati anche dalle castagne, finivano nella stessa preparazione. Nessun ingrediente doveva prevalere sull'altro, dovevano stare insieme ed è proprio questa immagine a rendere affascinante il nome ciccimmaretati, legato all'idea di ingredienti “maritati”, uniti nella stessa pentola.
Quello che poteva sembrare un semplice espediente per utilizzare ciò che restava diventava un piatto sostanzioso, nutriente e soprattutto condivisibile.
La necessità diventava cucina. La cucina diventava tradizione.
Un'antica lezione contro lo spreco
Guardati con gli occhi di oggi, i ciccimmaretati raccontano qualcosa di sorprendentemente contemporaneo: recuperare, riutilizzare, rispettare ciò che la terra aveva prodotto, non sprecare. Concetti che oggi associamo alla sostenibilità erano, per le famiglie contadine, semplicemente una necessità quotidiana. Ma c'era anche qualcosa di più. Quel miscuglio di semi differenti diventava simbolicamente un'immagine di abbondanza e solidarietà, perché la cucina rurale era anche scambio: prodotti, lavoro e cibo potevano diventare occasioni per aiutarsi e condividere.
Ecco perché a Stio non si celebra semplicemente una zuppa: si mantiene vivo un modo antico di considerare il cibo.
Sette sere sotto castagni secolari
Anche il luogo scelto per la manifestazione sembra far parte della ricetta. La festa si svolgerà infatti nel Piano del Rosario, immersa in un castagneto secolare alle porte di Stio.
Dal 17 al 23 agosto, quando arriverà la sera, saranno gli alberi a fare da scenografia naturale alle tavolate, alla musica e agli incontri e proprio qui sarà possibile assaggiare i ciccimmaretati preparati secondo la tradizione, accompagnati da pane casereccio e vino locale. Una cornice che restituisce alla manifestazione una dimensione particolare: non una semplice area gastronomica, ma un luogo nel quale paesaggio e cucina raccontano la stessa cultura rurale.
Non soltanto ciccimmaretati: a tavola arriva il Cilento
Naturalmente il piatto simbolo sarà il protagonista, ma non sarà solo. Durante le sette serate sarà possibile incontrare altri sapori della cucina tradizionale, dai cavatielli alle melanzane imbottite, dalle foglie e patate al grano al forno, fino a formaggi e dolci artigianali. Piatti diversi, accomunati dalla stessa origine: quella cucina familiare fatta di prodotti della terra, stagionalità e preparazioni tramandate nel tempo. È uno di quei menù che non vuole reinventare il Cilento, vuole semplicemente farlo assaggiare.
Quando nel castagneto arrivano tammorre e tarantelle
Dopo la tavola, la festa continuerà con la musica. Le serate saranno accompagnate dalle sonorità popolari, tra tammurriate, tarantelle e gruppi folkloristici, restituendo al Piano del Rosario quell'atmosfera nella quale gastronomia e musica diventano parti della stessa esperienza.
Accanto agli spettacoli troveranno spazio anche mercatini di artigianato locale, laboratori dedicati agli antichi mestieri e momenti di animazione per diverse fasce d'età. Un modo per raccontare il territorio non soltanto attraverso ciò che si mangia, ma anche attraverso ciò che le mani hanno saputo creare e tramandare.
Una festa che insegna qualcosa anche al presente
Forse è proprio questa la ragione per cui i ciccimmaretati continuano ad affascinare. Sono nati in un mondo lontanissimo dal nostro, eppure raccontano valori dei quali oggi torniamo continuamente a parlare: ridurre gli sprechi, rispettare le risorse, mangiare ciò che produce il territorio, condividere.
I nostri nonni probabilmente non avrebbero utilizzato parole come sostenibilità o economia circolare, avrebbero semplicemente guardato nella dispensa e con quello che rimaneva avrebbero preparato la cena.
Dal 17 al 23 agosto 2026, sotto i castagni secolari di Stio, quella lezione antica tornerà a essere servita dentro un piatto. Assaggiarlo significa certamente scoprire una specialità, ma significa anche capire qualcosa del Cilento e delle persone che lo hanno abitato, perché qualche volta la storia di un popolo non è scritta nei libri, è rimasta sul fondo di una vecchia pentola, dentro una manciata di semi diversi che qualcuno, tanto tempo fa, ebbe la splendida idea di mettere insieme.
E a Stio, questi semi, continuano ancora a “maritarsi”.
Quando: dal 17 al 23 agosto 2026
Dove: Piano del Rosario – Stio (SA)
Location: castagneto secolare alle porte del paese
Protagonisti: Ciccimmaretati
Gastronomia: specialità della cucina tradizionale cilentana
Musica: musica popolare, tammurriate, tarantelle e gruppi folkloristici
Altre attività: mercatini, artigianato, antichi mestieri e animazione
Organizzazione: Associazione Il Punto
Cosa sono i Ciccimmaretati?
Una tradizionale preparazione contadina realizzata unendo diversi legumi e cereali, tra cui ceci, fagioli, cicerchie, lenticchie, grano, mais e farro, talvolta accompagnati dalle castagne. Il nome richiama proprio l'idea degli ingredienti che vengono “maritati” nella stessa pentola.
Perché partecipare
- Assaggiare uno dei piatti più particolari della tradizione contadina cilentana.
- Scoprire la storia e il significato dei ciccimmaretati.
- Cenare immersi nella suggestiva atmosfera di un castagneto secolare.
- Gustare cavatielli, melanzane imbottite, foglie e patate e altre specialità locali.
- Vivere sette serate tra musica popolare, tammurriate e tarantelle.
- Scoprire artigianato e antichi mestieri.
- Visitare Stio e conoscere un Cilento profondamente legato alla propria cultura rurale.










